La riflessione sui temi economici nel teatro elisabettiano

Il presente saggio passa in rassegna una serie di commedie, drammi e satire composte in Inghilterra nel tardo periodo elisabettiano con lo scopo di mostrare come l’affermazione di temi economici sulle scene dei teatri londinesi abbia incoraggiato negli autori un progressivo allontanamento dalle forme di rappresentazione allegoriche facendo posto a forme più realistiche.  Per la prima volta nella storia del teatro moderno, dinamiche commerciali e prettamente cittadine finiscono al centro di una pièce di teatro imperniando il motore dell’azione scenica su elementi economici, come il credito, il lavoro, la mobilità sociale, le imprese commerciali. Il saggio mostra inoltre come il teatro tardo-elisabettiano si sia avvicinato a svolgere la funzione di forum di idee, dove i problemi della vita quotidiana dei londinesi potevano essere discussi e offerti al giudizio del pubblico. Dopo una ricostruzione sommaria del contesto culturale dell’epoca, il saggio si sofferma sulle money plays, le city comedies, la figura dell’usuraio elisabettiano, e la retorica del “dio denaro”.

 

This essay reviews a series of plays, comedies and satires from the late Elizabethan period. Its purpose is to show that the gradual appearance of economic themes in the dramatic literature of the time coincided with a shift away from allegorical forms and the rise of more realistic modes of representation. For the first time in the history of modern theater, trade and other typically urban dynamics took center stage in a show, making economic subjects such as credit, labor, social mobility, and commercial enterprises the driving force of the dramatic action. The essay also shows how late-Elizabethan Theater came close to operating as a forum of ideas, where the problems of daily life could be discussed and the public form its own judgment. After a brief sketch of the cultural context of the time, the essay dwells on the topics of the money plays, the city comedies, the Elizabethan usurer, and the rhetoric of money as a “visible god”.



è ricercatore di Cultura Italiana Presso l’Università di Banja Luka, in Bosnia Erzegovina. Il suo principale interesse di ricerca è l’analisi delle ideologie, delle credenze culturali, e della retorica del discorso pubblico, che egli studia dalla prospettiva della diffusione culturale delle idee economiche. La sua ricerca ha ricevuto il sostegno della Mont Pélerin Society (Autunno 2010), l’Institut for Humane Studies (Hayek Fund for Scholars, 2012) e l’International Center for Economic Research (ICER, 2010, 2013). Ha pubblicato in riviste a comitato di lettura di storia intellettuale, studi interdisciplinari e studi letterari. Fra i suoi articoli: "On the social diffusion of sophisticated ideas", The International Journal of Interdisciplinary Social Sciences, Vol. 3, No. 10, 2009; "Le lezioni in edicola: La collaborazione di Pasquale Jannaccone con "La nuova stampa," Il pensiero economico italiano, XX, 1, 2012; “The Italian Economic Miracle In Coeval Cinema: A Case Study On The Intellectual Reaction To Italy’s Social And Economic Change,” Italian Quarterly, in corso di pubblicazione. Sta al momento preparando un libro sulla reazione intellettuale alla recessione economica italiana degli anni 2008-2014.


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